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giovedì 12 febbraio 2009

I cambiamenti di mr. Jones


In quel freddo pomeriggio di febbraio mr. Jones avrebbe potuto aspettarsi tutto tranne la notizia che gli giunse. E che gli fece capire che si possono fare progetti di vita e previsioni finché si vuole, tanto poi succede qualcosa che cambia le carte in tavola e rimette tutto in discussione.
Così, come sempre faceva, mr. Jones prese quella novità con curioso entusiasmo perché sapeva che avrebbe dato alla sua vita una svolta radicale e inattesa.
E, per quanto un po' spaventato, decise che la vita a volte si deve vivere un po' così, sulla spinta di un onda che non ti aspetti.

lunedì 5 gennaio 2009

I pensieri di mr. Jones

Mr. Jones si rese conto che, a volte, il cuore riconosce ciò che la ragione ignora. E un insolito senso di felicità iniziò a cullare ogni paura per quell'amore acerbo.

venerdì 26 dicembre 2008

Il senso della nebbia per mr. Jones

Solo chi è cresciuto a Milano può comprendere la sensazione di un “esule” che tornando a casa in una fredda giornata di metà dicembre trova la città avvolta da una nebbia impenetrabile.
Mr. Jones quella sensazione la conosceva bene.
E considerò quanta nostalgia si possa provare per qualcosa che i più detestano.
La nebbia gli era certamente malinconica. Ma per lui che l’aveva nel cuore diventò la quinta di un teatro che copriva una parte del palcoscenico e che gli lasciava immaginare ciò che dietro vi era nascosto.
E, forse, immaginando il resto della scena intuì anche qualcosa di sé.

I dubbi di mr. Jones

Mr. Jones sapeva amare. Almeno ci provava.
Ma percepiva qualcosa di strano nel rapporto tra un uomo e una donna.
Sentiva innanzitutto la difficoltà di comprendersi nei momenti più duri. Soffriva per l’incapacità che hanno alcune persone di accettare le necessità altrui, come se un perverso istinto di sopravvivenza spingesse l’uno a ignorare le sofferenze dell’altro per preservare se stesso.
Ed è così che, proprio nei momenti in cui avrebbe avuto bisogno di più affetto e di calore, vedeva la sua amata allontanarsi, negandogli anche quei minimi gesti di affetto che gli sarebbero stati vitali.
In momenti come quelli si chiedeva che senso avesse l’amore, che senso avesse dirsi frasi appassionate e farsi promesse d'amore, se poi l’autoconservazione ha sempre e comunque il sopravvento.

sabato 6 dicembre 2008

Il compleanno di mr. Jones

Quel giorno, svegliandosi, mr. Jones si ricordò che era il suo compleanno. Non sapeva quanti anni compisse, non lo ricordava più, distratto com'era.
Comunque si alzò con un senso di malinconia per quando, più giovane, aspettava il giorno del suo compleanno con l'entusiasmo di chi ne ha tanti altri davanti.
Radendosi davanti allo specchio del bagno scrutò a lungo i suoi stessi occhi come cercando qualcosa che non riusciva più a trovare.
Poi si fece gli auguri, e uscì di casa.